Dalle regate preliminari alla finale di Napoli: guida semplice alla America’s Cup
La strada verso la America’s Cup entra finalmente nel vivo. In attesa della finale prevista nel 2027 nel golfo di Napoli, cresce la curiosità attorno al format della competizione velica più antica e prestigiosa dello sport internazionale.
A differenza dei tradizionali campionati, la Coppa America segue una formula unica: non esiste una classifica generale, ma una sfida diretta tra il team che detiene il trofeo e la squadra che riuscirà a conquistare il diritto di affrontarlo.
Come è strutturata la Coppa America
Il percorso verso il trofeo si divide in tre momenti principali.
Le regate preliminari
Sono gli eventi iniziali del circuito e coinvolgono tutti i team iscritti, compreso il defender. Servono soprattutto per testare le barche, raccogliere dati e verificare il livello competitivo degli equipaggi.
Il primo appuntamento ufficiale è previsto a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026.
La Louis Vuitton Cup
Dopo le regate preliminari si entra nella fase decisiva per gli sfidanti. Qui gareggiano soltanto i challenger, cioè le squadre che puntano a conquistare il diritto di disputare la finale contro il defender.
La finale della Coppa America
L’ultimo atto sarà il match race conclusivo: una serie di regate uno contro uno che assegnerà ufficialmente il trofeo.
Il ruolo del defender
Una delle particolarità della competizione riguarda il defender, ovvero la squadra campione in carica. Nel 2027 sarà Emirates Team New Zealand, vincitore delle ultime edizioni.
Il defender prende parte alle regate preliminari ma non alla Louis Vuitton Cup, essendo già qualificato per la sfida finale.
Le regate: velocità, strategia e match race
Le prove della Coppa America sono duelli diretti tra due imbarcazioni. Ogni vittoria assegna un punto e la serie si conclude quando una squadra raggiunge il numero previsto dal regolamento.
Le regate durano mediamente tra i 20 e i 25 minuti e si svolgono su percorsi chiamati “bolina-poppa”, caratterizzati da continui cambi di direzione, virate e accelerazioni.
La partenza è spesso decisiva: conquistare la posizione migliore permette infatti di controllare l’avversario lungo tutto il percorso.
Gli AC75: le barche volanti della Coppa America
Le protagoniste della competizione saranno ancora le AC75, imbarcazioni foiling capaci di “sollevarsi” sull’acqua grazie ai foil e raggiungere velocità impressionanti.
Per l’edizione 2027 i team utilizzeranno gli scafi già esistenti, aggiornandoli dal punto di vista tecnologico senza costruire barche completamente nuove. Una scelta pensata per limitare i costi delle campagne sportive.

Tra le novità regolamentari anche equipaggi ridotti e l’obbligo di almeno una donna a bordo.
I team protagonisti
A contendersi la Coppa America saranno cinque squadre:
- Emirates Team New Zealand
- Luna Rossa Prada Pirelli Team
- Athena Racing
- Alinghi Red Bull Racing
- Orient Express Racing Team
Grande attenzione soprattutto attorno a Luna Rossa, che arriva al nuovo ciclo con ambizioni importanti e con l’ingresso di velisti di esperienza internazionale.
Perché Napoli 2027 può segnare una nuova centralità del Mediterraneo nella vela mondiale
La finale della America’s Cup rappresenterà un passaggio storico per la vela italiana. Per la prima volta il trofeo sportivo più antico al mondo verrà assegnato in Italia, trasformando il golfo di Napoli in uno dei palcoscenici internazionali più importanti della nautica mondiale.
Ma Napoli 2027 non arriva dal nulla. Negli ultimi anni il Mediterraneo — e in particolare le acque italiane — hanno consolidato un ruolo sempre più centrale nei grandi eventi velici internazionali. Un segnale importante era già arrivato nel 2023, quando Genova ha ospitato il “Grand Finale” di The Ocean Race 2022–23, accogliendo per la prima volta in Italia la storica regata intorno al mondo nel suo cinquantesimo anniversario.
Per oltre una settimana il capoluogo ligure si era trasformato in una vera capitale della vela, ospitando l’arrivo dell’ultima tappa oceanica e la regata finale costiera davanti al pubblico. Un evento che aveva mostrato la capacità delle città italiane di diventare riferimento internazionale non solo dal punto di vista sportivo, ma anche turistico, mediatico e organizzativo.
Napoli sembra inserirsi proprio in questa scia. Le regate nel golfo offriranno uno scenario unico, con un campo di gara spettacolare visibile anche dalla terraferma e una cornice naturale che poche altre località al mondo possono vantare. La combinazione tra paesaggio, tradizione marittima e condizioni tecniche favorevoli conferma quanto il Mediterraneo stia diventando sempre più strategico per la vela ad altissimo livello.
L’attesa crescerà soprattutto con l’avvicinarsi delle prime regate preliminari: sarà allora che team, tecnologie e nuovi equilibri inizieranno davvero a emergere, alimentando l’interesse di appassionati e pubblico internazionale verso un’edizione che potrebbe lasciare un segno importante nella storia della vela moderna.



