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Sci. La valanga rosa è inarrestabile

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Sci. La valanga rosa è inarrestabile

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Una stagione con sfumature di bianco e di rosa per lo sci azzurro che sta rilanciando i fasti della valanga rosa.

Federica Brignone

NUMERI DA CAMPIONI – Il 2019 si è chiuso con Marta Bassino vincitrice a novembre sulle nevi americane di Killington in slalom gigante; a dicembre Sofia Goggia si è imposta su tutte sul pendio di St. Moritz in svizzera in Super G, mentre Federica Brignone ha messo le punte dei suoi sci davanti a tutte in Francia a Courchevel in slalom gigante. E l’anno nuovo è iniziato sulla spinta inerziale del passato ventennio, con lo sci alpino femminile a portare in alto il tricolore: ancora Federica Brignone prima in combinata ad Altenmarkt (Austria) e a Sestriere in slalom gigante; Elena Curtoni a Bansko (Bulgaria) in discesa libera. L’ultima doppietta oggi, in superG sulle nevi di Rosa Khutor, in Russia: ancora Brignone prima (quarta vittoria quest’anno e 14^ in carriera) davanti a Sofia Goggia. Quindi quarta doppietta stagionale, settima vittoria e 20° podio stagionale per le azzurre.

Una squadra che appare sempre più motivata, galvanizzata dai risultati che man mano le ragazze stanno raggiungendo. Non è solo un’atleta che porta avanti il gruppo, ma sono tutte le ragazze che stanno alzando l’asticella delle loro prestazioni, stimolandosi a vicenda con una spensieratezza, ma anche con una sicurezza nei propri mezzi, che è propria dei veri campioni.

Il podio tutto azzurro a Bansko

TRIPLETTA AZZURRA – Fin qui abbiamo citato solo i nomi delle vincitrici ma se andiamo ad analizzare i risultati da podio, allora le prestazione brillano ancora di più. A Killington, prima e seconda con Bassino e Brignone; a St. Moritz prima Goggia e seconda ancora Brignone; ad Altenmarkt prima Brignone e terza Bassino; a Bansko l’Italia si fa ancora più grande e cala il tris con Elena Curtoni, Bassino e Brignone. Si tratta della quarta tripletta azzurra della storia dello sci alpino femminile. Precedentemente erano riuscite nell’impresa nel 2018 a Bad Kleinkircheim, Goggia-Brignone-N. Fanchni e nel 2017 Brignone-Goggia-Bassino nelle finali di Aspen. Poi, bisogna fare un salto di ben 24 anni indietro per rivedere una tripletta azzurra con Compagnoni-Panzanini-Kostner nel gigante di Narvik.

Insomma, stiamo vivendo e assistendo ad un crescendo di prestazioni e di vittorie che non può che far bene a tutto lo sci italiano, desideroso di rivivere le emozioni che in passato hanno avuto la forza di interrompere addirittura il festival di San Remo nel febbraio del 1988 per assistere alle vittorie del memorabile Alberto Tomba, doppio Oro (slalom e gigante) alle Olimpiadi di Calgary in Canada.

E non è finita qui, ci auguriamo, con tante altre gare da disputare e soprattutto con le finali in Italia di Cortina D’Ampezzo. Ci aspettiamo i fuochi d’artificio finali!

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